I nostri pensieri

Scrivete anche voi il vostro pensiero

 

“La giornata si svolge a Rovigno d’Istria, in Croazia. Filippo amava queste terre ed era di casa, soprattutto a Rovigno. Qui, ha cominciato nel 2002  a partecipare agli stage di apnea come staff istruttore. Oltre ai corsi, mi ha sempre accompagnato nelle mie competizioni. Era in acqua con me e per me insieme a Manlio, quando realizzai il record di Jump Blu 120m.”

Mike Maric

 

Il dolore di una madre che ha perso un figlio è sentimento tanto intenso da attirare ogni giorno su di sé l'interesse cannibalesco di giornali e televisioni; ma al di là della forza mediatica del fatto, della sua capacità di attrarre l'attenzione di chi segue distrattamente un telegiornale o di chi sfoglia un quotidiano, nessuna telecamera è capace di cogliere ciò che sta dentro quel sentimento: la percezione di aver perso il senso della propria esistenza, la sensazione che non resti più nulla che dia un perchè al vivere di ogni giorno.
Il mio perchè aveva nome Filippo. Il mio perchè aveva occhi per amare la vita, aveva parole per farsi amare da chi gli stava intorno, aveva pinne per spingersi col fiato in gola fin sul fondo del mare, quello stesso mare che me l'ha tolto.
Col tempo il dolore di una madre non si spegne ma si intensifica, si rafforza, si fa più duro e razionale; il dolore di una madre ha sete di verità e di certezze, non perchè la verità lo possa placare, ma forse perchè quella verità è ciò che al mio dolore può dare un senso. Da un anno ad oggi, di minuto in minuto, non ho smesso di cercare risposte a quella domanda: perchè non è più qui?
Ho ascoltato i medici, interpellato i compagni dell'Apnea Academy, riesaminato con loro i dati degli strumenti di precisione; ho rovistato tra gli articoli di giornale, ho cercato notizie che mi aiutassero a capire, ho letto e riletto i referti, i suoi, quelli di Domenico, e ho trovato, soprattutto da questi, delle risposte. Il cuore di mio figlio era sano ed a smesso di battere cercando ripetutamente sul fondo l'ombra scomparsa di Domenico; a pochi metri di profondità il cuore del compagno aveva già cessato di vivere. Perchè?
Non riesco a smettere di ripetere a me stessa che gli stessi accurati esami che garantivano l'idoneità sportiva a mio figlio avrebbero potuto salvare Domenico e proteggere anche Filippo; a volte ho timore che un certificato forse rilasciato con troppa facilità abbia distrutto due vite in una volta sola. Tra queste c'era quella di mio figlio. Ecco la mia verità, quella che sento di dover gridare a tutti, che voglio che tutti conoscano: qualcuno con poco avrebbe potuto salvarli entrambi; ma per cercare di salvare Domenico, mio figlio ha dovuto dare la propria vita.
Il risveglio di ogni giorno pesa oggi come non mi è mai pesato. Dentro di me si rinnova una sofferenza che è anche rabbia e orgoglio. La rabbia tocca chiunque non ha saputo o voluto dire tutta la verità su questa tragedia, giocando su ipotesi dettate da chissà quale logica. L'orgoglio, invece, è soltanto mio, perchè se i gesti potessero raccontare qualcosa delle persone, quell'ultimo tuffo verso Domenico vi racconterebbe di Filippo.
Arrivederci mio eroe
la tua mamma

 

Filippo era una persona fantastica e piena di vita. Ci siamo conosciuti nel 2002 al corso di Mike in Croazia. E' stata subito vera amicizia, come se ci conoscessimo da sempre. Da quel giorno io, Filippo e Mike abbiamo cominciato a frequentarci ed insieme abbiamo passato momenti indimenticabili.

Beh sono proprio contento di avere conosciuto Filippo, perchè i pochi anni che abbiamo condiviso sono valsi una vita.

Sarai sempre con me.

Manlio Esposito

 

Scendo in acqua come ogni giorno... con un bel po' di magone! una morsa che mi stringe il cuore... dopo un bel pianto liberatorio però, riesco a prepararmi per il tuffo... scendo in profondità e mi nascondo dietro un roccione... ad un certo punto... scavalco una punta e mi si presenta davanti un sarago!
ho pensato... Filippo cosa farebbe? e così non ho esitato! e ho sparato! però questa volta non me lo sono lasciato scappare! l'ho afferrato e sono tornata in superficie!
salgo sul gommone... mi rivesto... il tempo è decisamente brutto, e poi mi decido a raccontare i miei pensieri durante il tuffo! il tono di voce era decisamente malinconico e triste! ma sul più bello quando dalla mia bocca è uscito il nome di Filippo, un'onda anomala mi ha investito!
mi ha completamente lavata! ma solo me!!! gli altri nulla!!!
incredibile!!!
ho pensato immediatamente, e detto a voce alta!
"... ok ho capito!! niente tristezza!!" Ho sentito Filippo vicino a me!

Era lì… che ascoltava i miei discorsi e le mie malinconie e stava cercando di dirmi qualcosa!

Incomincio a pensare che il vero PERCHE' sia che lui...
voleva stare un po' con tutti noi per sempre...
ed in questo modo c'è riuscito!
è entrato nel cuore di TUTTI coloro che lo hanno conosciuto!!
siamo stati davvero fortunati ad averlo con noi!
e ad averlo per sempre nel cuore!

Emanuela Corbo

 

Ho cercato di scrivere un piccolo pensiero su Filippo.....ma ogni volta che provo a scrivere qualcosa mi blocco e cancello tutto........

 anche se lo conoscevo poco ho imparato da lui la voglia di far casino e penso che sia stata (anzi che e') una persona meravigliosa

ho solo bei ricordi di lui ,le risate ,gli scherzi al matrimonio di Manlio,il suo "prendermi in giro",le sue barzellette,la sua generosita' di cuore ......

solo che mi trovo in imbarazzo a scrivere.......io non sono altro che l'ultima ruota del carro della vostra combriccola e penso di non avere nessun diritto nel confrontare il mio dolore con il vostro (anche se ogni volta che guardo le sue foto non so se e' piu' il piangere o il ridere che faccio....manca anche a me!!)

voi avete in comume il mare ,le immersioni,le esperienze di tanti anni e vivete le stesse emozioni...........

l'unica cosa   che posso dire e' che e' difficile trovare persone come Felipe

il mio ultimo saluto e' stato ........ ciao Filippo un giorno ci rivedremo!!!! 

(come mi chiamava lui) Mat-mad-Massimo

 

Filippo, avrei dovuto conoscerlo in grecia l'estate scorsa. Purtroppo non è potuto succedere. Ho perso qualcosa di importante anch'io, visto l'amore e l'affetto che condividono quanti parlano, scrivono, leggono o semplicemente pensano di lui. A te così vicino al suo mondo chiedo di portargli l'abbraccio di chi non l'ha conosciuto.

Andrea Pollice

 

No se si podré llegar el próximo dos de septiembre, aunque espero que sea posible.De todos modos no quería dejar de escribirte para animarte en tu noble tarea de organizar este evento en memoria de nuestro amigo, el gran Filippo.Un fuerte abrazo a todos, y hasta pronto.

Olivier Herrera (Spagna)

 

Ogni giorno quando mi immergo  ti incontro. Anche se non ti vedo,sento la tua presenza! So che sei là e peschi con me! se vado troppo fondo,sento le tue prundenti parole! ciao amico mio

Sani Jadresko (Croatia)

 

L'ho conosciuto nel Giugno del 2000 a Santa Teresa di Gallura, abbiamo passato insieme ad un gruppo di 43 persone 10 giorni stupendi, abbiamo fatto dei tuffi supendi insieme a Umberto Pellizari e al suo staff, ci siamo incontrati nuovamente nel 2002 a milano per un aggiornamento di AA, ho appreso solo da alcune settimane la sua scomparsa ogni volta che visito il sito AA sento un magone e non posso fare altro che rivisitare le sue pagine.
Giovanni Campana

 

Filippo è  uno dei primi istruttori a cui ho chiesto di diventare giudice di gara.

Conoscevo la sua correttezza, la sua serietà, sempre molto attento e garbato.

Una persona con cui vado particolarmente d'accordo, tra noi c'è stima e tanta simpatia, gli voglio un gran bene.

Rimane accanto a noi, accanto a me.

Lo sento suggerirmi soluzioni tecniche, discutere, sorridere.....

.......... e vorrei trovare altre parole ancora per descrivere Filippo che ci ha lasciato così.

Provo tanta rabbia dentro per quel che è successo... e che vorresti essere sempre nel posto giusto per aiutare un amico, per abbracciarlo forte e impedire a quella maledetta di portarselo via.....

Scrivo queste cose e sento ancora il dramma di quella notizia e si riaprono ferite senza fine.

Non vorrei essere qui adesso, vorrei essere in acqua da qualsiasi parte, pur di poter fare un po di silenzio, pensare a lui e sentire un po di fresco sul viso.

Filippo ci ha lasciato molto.

Una persona tanto ricca dentro da coinvolgere chiunque gli stesse vicino.

Me lo tengo stretto nel cuore e ringrazio chi ha avuto questa idea, perchè ho potuto rivivere intensamente il suo ricordo anche se ancora troppo doloroso.

Vi abbraccio tutti con grande affetto

Corrado Mondalucio

 

Conosco Filippo dal 2001, anno in cui feci il mio primo corso di Apnea.Da quel momento conobbi una persona straordinaria, che mi ha sempre elargito consigli come a un amico fraterno e mi ha accompagnato nel mio percorso apneistico e non solo. Grazie per avermi fatto amare il mare, l'apnea, per aver capito il mio carattere taciturno, ma solo all'inizio che non ti conoscevo. Grazie per aver creato un gruppo splendido, il gruppo Este, con cui ho nuotato tante volte e divertito con i tuoi scherzi.

Grazie sarai sempre con me

Paolo Mazzari

 

Strasno mi je zao ,i i  jako sam potresena ovim sto sam procitala o Filippu,osoba koja mi se strano svidela i po karakteru i opste lik koji ostaje, i kad god pi pomislila na Italiju,more apneu tu bi bio i on.ovim putem eto mada je dosta proslo pridruzujem njegovim ljubiteljima.prijateljima ................... Pozdrav

Mirjana Gavrilovic (Srbija)

 

Sono terribilmente dispiaciuta e scossa di quanto ho letto su Filippo, persona che mi piaceva molto come carattere per il ricordo che mi rimane. Quando penso all'Italia, al mare e all'apnea, c'è sempre anche lui. In questo modo, anche se passato molto tempo, voglio unirmi ai suoi amici più cari...... Saluti

Mirjana Gavrilovic (Serbia)

 

Quando si e' spento Filippo, si e' spento un eterno sorriso.

Ana Karlas (Croazia)

 

I sentimenti sono difficili da descrivere, perché a seconda del momento, della situazione, delle persone che si hanno attorno, cambiano repentinamente. Io non credevo di poter vivere certe situazioni e di soffrire in questo modo la perdita di un amico che ho sempre considerato un fratello.

Quando ero piccolo la morte mi sembrava una cosa impossibile, lontana, incomprensibile. Crescendo maturavo l’idea che quando sarebbe accaduta a qualcuno di caro sarei stato “pronto” perché adulto. Invece è successo proprio il contrario. Non ero pronto, non si è mai pronti.

La morte di Filippo, però, mi ha insegnato che dobbiamo vivere intensamente ogni attimo della nostra vita, perché non resti “l’amaro in bocca” per quello che potevamo fare e non abbiamo fatto, per quello che potevamo dirci e non ci siamo detti.

Non dobbiamo mai rimandare le cose belle della vita: se oggi vogliamo dire ti amo ad una persona diciamoglielo. Se vogliamo dare un bacio a nostro figlio diamolo.

Non dobbiamo mai pensare che la vita sia eterna e che siamo padroni del nostro tempo. Tutto ciò di cui siamo padroni è “il poter scegliere” come gestire nel migliore dei modi la nostra vita e non rimandare mai le cose da fare o da dire a chi ci è vicino.

Mi manchi tanto tuo amico e fratello

Alessandro Marchetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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